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| Vernaccia di Serrapetrona |
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| TIPOLOGIE |
| - Vernaccia
di Serrapetrona |
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| VERNACCIA
DI SERRAPETRONA |
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| La
zona interessata alla produzione di questo vino spumante
D.O.C. è limitata ad una ristretta area con al
centro il comune di Serrapetrona, in provincia di Macerata,
che dà il nome alla Vernaccia.Rientrano nella
zona di produzione anche i comuni di Belforte del
Chienti e di San Severino Marche.
In questa area, ai tempi della "centuriazione romana",
esisteva una progredita viticoltura e si producevano
vini intensamente colorati.
Questo spumante viene prodotto in quantità limitata.
Vino raro ma molto apprezzato da scrittori di fama,
come Mario Soldati, e gastronomi illustri che hanno
celebrato le sue virtù.
Nella Vernaccia dolce circa 60% delle uve viene vinificato
all'atto della vendemmia, mentre il restante 40% viene
sottoposto ad appassimento naturale.
Il mosto così ottenuto va poi unito al prodotto
derivato dalle uve fresche.
Nel tipo meno amabile la fermentazione viene prolungata
e in tal modo vengono abbassate le percentuali zuccherine. |
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| CARATTERISTICHE |
| Aspetto |
Colore che
va dal granato al rubino, perlage abbastanza sottile e
persistente. |
| Profumo |
Odore tipicamente
aromatico e vinoso ricorda la frutta rossa molto matura,
le confetture e le spezie. |
| Gusto |
Sapore amabile
o secco, sapido e caldo, con corpo morbido, piacevole
e fondo gradevolmente amarognolo. |
| Gradazione |
Minimo di
11°C. |
| Età
ottimale |
L'immissione
avviene al momento della maturità dello spumante,
per esprimere a pieno la sua ricca e fresca fragranza.
Va bevuto giovane. |
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| ABBINAMENTO
CON I CIBI |
Abitualmente
la Vernaccia di Serrapetrona si destina a dessert, al
dolce in generale, preferibilmente a pasticceria secca,
biscotti e pandolci rustici.
Fino all'inizio del secolo, nei giorni di riccorrenza
agresti, si offriva polenta di mais condita con la "sapa"
(mosto altamente concentrato a fuoco) e Vernaccia spumeggiante.
La modesta presenza di zuccheri naturali, residui della
fermentazione, e l'anidride carbonica, esaltano con delicatezza
il fascino della successione odorosa che invita alla meditazione.
Sorprende l'accostamento della Vernaccia, del tipo secco,
a formaggi piccanti e semiduri, mediante grassi, a fermentazione
fungina, oltre a carni più impegnative, a bolliti
salsati alla mostarda di frutta. |
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| ZONA
DI PRODUZIONE |
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| VITIGNO |
| Si
ottiene le uve del vitigno autoctono Vernaccia di Serrapetrona.
Possono concorrere alla produzione di detto vino anche provenienti
dai vitigni Sangiovese, Montepulciano e Ciliegiolo, da sole
o congiuntamente, nella misura massima del 15% del totale. |
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| CALICE
E SERVIZIO |
| La
fragranza del vino spumante, dolce o amabile, si coglie in un
calice abbastanza ampio, non dispersivo, a temperatura di 12°-14°C
che favorisce la volatilizzazione delle componenti odorose e
mette in evidenza la sua delicata e calda avvolgenza. Quello
più secco si serve a una temperatura di 15°-16°
C. |
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