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| Faliero dei Colli Ascolani |
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| TIPOLOGIE |
| - Falerio dei
Colli Ascolani |
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| FALIERO
DEI COLLI ASCOLANI |
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| Nella
provincia picena la coltivazione della vite risale a
tempi remoti: secondo alcuni studiosi essa è
anteriore alla conquista romana.
Al centro delle vie per "Asculum" e "Firmum"
era proprio situata "Faleria Augusta", opulenta
città, cuore della produzione di ottime uve,
tributaria all'annona di Roma per vino, grano, olio.
Il Falerio è definito una via di mezzo tra Verdicchio
e Bianchello, ovviamente sul piano delle qualità
organolettiche.
Il disciplinare attribuisce al Trebbiano (in misura
rilevante) la forza di questo vino, chiamando altri
importanti vitigni (Pecorino, Passerina, Malvasia Toscana,
Verdicchio, Pinot Bianco) a concorrere per una quota
più modesta. La zona di produzione è compresa
nel territorio collinare della provincia di Ascoli,
con esclusione della fascia alto collinare, montana
e dei fondo valle.
Questa zona lambisce la provincia di Macerata fino a
raggiungere il mare. |
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| CARATTERISTICHE |
| Aspetto |
Giallo paglierino
tenue. |
| Profumo |
Lievemente
profumato, odore fresco di pomacee verdi e fiori di acacia,
pesco. |
| Gusto |
Sapore secco,
sapido, armonico e leggermente acidulo. |
| Gradazione |
Sapore secco,
sapido, armonico e leggermente acidulo. |
| Età
ottimale |
Da bersi
giovane, entro il primo anno. |
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| ABBINAMENTO
CON I CIBI |
| Aperitivo
stimolante a 8°C. Suadente con la fragranza salsoiodica
di molluschi bivaldi crudi, di crostacei e cefalopodi
al vapore. Il gusto muschiato del "moscardino"
(piccolo polipo bianco) cotto nel chiuso di una pentola
senz'acqua né condimento, emerge con la freschezza
del Faliero. Impreziosisce la diafana "canocchia"
("Squilla mantis") scottata insieme a due foglie
di alloro come usavano fare i pescatori sulle barche a
vela. A 10°C il Faliero offre un delizioso connubio
con il complesso gusto delle olive verdi "tenera
ascolana" saporitamente farcite, appena fritte. Va
bene con cotture e condimenti semplici di animali di bassa
corte, con sformati di verdure e ortaggi a tendenza dolce.
A 12°C assume suffieciente morbidezza per accostarsi
a formaggi teneri, semigrassi con moderata acidità. |
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| ZONA
DI PRODUZIONE |
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| VITIGNO |
| Il "Falerio"
è ottenuto prevalentemente da uve trebbiano. L'uvaggio
è composto dall' 80% massimo di Trebbiano Toscano, cui
si aggiunge un 25% massimo di uve dei vitigni autoctoni Pecorino
e Passerina. Oltre a Verdicchio, Pinot Bianco e Malvasia Toscana
che non può superare il 7%. |
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| CALICE
E SERVIZIO |
| Va servito
ad una temperatura tra i 14° e i 16° C. |
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