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La salatura viene
effettuata a secco mettendo le forme sotto
sale e rigirandole ogni 12 ore fino ad un
massimo di due giorni; al termine vengono
scottate con siero bollente per alcuni minuti
ed asciugate con un panno di cotone. Matura
per 15-20 giorni in ambiente fresco ad umidità
media, dove le forme vengono lavate a giorni
alterni con acqua e siero tiepido.
Nella zona del Montefeltro la caciotta viene
stagionata per un periodo variabile da due
a sei mesi. Nella stessa zona si usa
anche stagionare le caciotte (per almeno
40 giorni) in botti
di legno, cassettoni di legno, bigonce,
mastelli o anfore di terracotta, conciate
con foglie di noce a strati.
Il prodotto finito si presenta in forme
cilindriche a scalzo convesso del peso di
kg 0,7-2, altezza cm 4-7, diametro cm 10-22.
La crosta è di color avorio scuro
(maculata di bruno nel caso dell'utilizzo
di foglie di noce), la pasta è compatta
(con rare fessurazioni nella zona del Montefeltro,
più occhiata nella zona del Fermano
dove il prodotto viene consumato più
fresco). Il sapore varia a seconda
delle zone e della stagionatura dal dolce
acidulo (Fermano) al pastoso, più
sapido (Montefeltro). |