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CASCIOTTA DI URBINO |
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La
Casciotta di Urbino è un formaggio
a denominazione di origine dal 30/03/1982
e a denominazione di origine protetta dal
12/06/1996. La casciotta di Urbino
è un formaggio a pasta semicotta
prodotto con una miscela di latte ovino
(80%) e latte vaccino (20%), dal colore
bianco paglierino e dal sapore decisamente
dolce, crosta sottile che assume un colore
giallo paglierino più o meno intenso
con la maturazione. Le forme cilindriche
hanno un peso variabile dagli 800 ai 1500
grammi. La zona
di produzione è la provincia
di Pesaro e Urbino. Le più apprezzate
sono quelle prodotte a Urbania, Urbino,
Sant'Angelo in Vado, Piobbico, Cagli e Fermignano.
Nella zona del Montefeltro sono prodotte
a Piandimeleto, San Leo, Sant'Agata Feltria,
Macerata Feltria, Pennabilli, Carpegna,
Talamello e Casteldelci (quest'ultima tanto
eccellente quanto introvabile).
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| Il
latte viene fatto coagulare a temperatura
di circa 35-38° con impiego di caglio
liquido o solido naturale, estratto dallo
stomaco degli agnelli macellati. Dopo
la rottura della cagliata la pasta viene
pressata in fascere di legno: la salatura
è manuale, generalmente a secco e
la stagionatura dura per circa 30-45 giorni
in ambiente fresco e umido.
Altri sistemi
di stagionatura prevedono il rivestimento
della forma con foglie di noci e la maturazione
in piccole botti tra foraggio secco e foglie
di castagno: in questo modo la casciotta
si carica di aromi erbacei particolari che
contribuiscono al miglioramento organolettico. |
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La
casciotta di Urbino è anche la base
del formaggio di fossa che viene interrato
alla fine di agosto nelle fosse di Talamello
e fatto "risorgere" nel giorno
di santa Caterina a fine Novembre.
La fama conquistata da questo formaggio,
unica DOP delle Marche, è dovuta
a Michelangelo Buonarroti, nato a Caprese
(Arezzo), che ne consumava insieme ai suoi
amici e collaboratori una discreta quantità,
tanto che per garantirsene una abbondante
scorta aveva fatto affittare, da un suo
lavorante, alcuni poderi vicino Urbania,
come attestato da un atto notarile del 12/2/1554.
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