|
La materia prima è
il latte vaccino e/o ovino di provenienza
locale.
Alimentazione a pascolo estensivo, foraggi,
miscele di cereali e leguminose.
Al latte appena munto si aggiunge il caglio.
Coagula in trenta minuti. Dopo la rottura
della cagliata, effettuata con le mani o
appositi attrezzi (a dimensione di un chicco
di riso), la massa viene posta nelle fascere.
La salatura si effettua a secco, rigirando
le forme ogni 12 ore e salando nuovamente,
fino ad un massimo di due giorni.
Matura in 10 giorni in ambiente fresco e
umido, dove le forme vengono messe ad asciugare
su un ripiano di legno e lavate a giorni
alterni rigirandole quotidianamente per
i primi 10 giorni. Stagionatura in cantina
da un mese a un anno. Durante questo periodo
le forme vengono poste su foglie di noce
per i primi otto giorni e successivamente
conservate nei caratteristici orci di terracotta.
Le forme, dell'altezza di 4-8 cm, del diametro
di 14-22 cm e del peso di 0,7-2 kg, hanno
una crosta giallo paglierina, liscia, traslucida;
pasta compatta priva di occhiature.
Sapore deciso, pastoso, gradevolmente aromatizzato.
Si produce nella zona del Montefeltro da
ottobre a marzo. |