HOME CHI SIAMO PROGETTO CONTATTI  
       
       
       
Prodotti del Territorio Marchigiano
       
birra
carni
cereali e farine
confetture
dolci
erbe aromatiche
formaggi
frutta e verdura
legumi
liquori
miele
olio
pasta
salumi
specialità
tartufi e funghi

vini
 
CARNI
     

La montagna marchigiana é nota per la varietà di essenze vegetali e pascoli spontanei, sani e ricchi. I mezzadri alternavano cavalli, bovini e ovini, per sfruttare meglio il terreno e non rovinare il pascolo, dato il diverso modo di brucare. I foraggi di conseguenza, sono di qualitá decisamente superiore. In questo contesto ambientale e culturale cresce la razza bovina marchigiana, fra le migliori per genuinità e pregio. Pronipote del bovino dalle grandi corna, si evolve grazie all'incrocio con la chiamna e, a partire dall'inizio del XX secolo, con la romagnola. Il risultato di una curata attenzione alimentare è la razza gigante, le cui carni sono tutelate dal marchio IGP "Vitellone bianco dell' Appennino centrale". L'ambiente il clima dolce ed i pascoli incontaminati sono gli ingredienti essenziali, per cui anche la carne equina (il cavallo del Catria) è di qualità superiore.L'allevamento della bassa corte (polli, conigli, tacchini, etc.), che oggi si va affermando a livello industriale, rimane una presenza costante nell'aia e nell'alimentazione, ingredienti base di numerose e gustose ricette.

 
Vitellone dell'Appennino
In vaste aree dell'Appennino, erano allevati, e lo sono tuttora, animali di razza Chianina, Marchigiana e Romagnola, aventi profonde affinità e similitudini dovute alla comune origine filogenetica ed all'omogeneo areale di allevamento; le carni di questi animali possono essere commercializzate con un unico marchio collettivo.Le tre razze, sono di ceppo podolico, discendono infatti, dal Bos Taurus Primigenius; sia la razza Chianina che quella Romagnola hanno contribuito al miglioramento della Marchigiana, perciò si è giunti  a considerarle come un unico “tipo animale”. Possono utilizzare questa denominazione le carni provenienti da bovini, maschi e femmine, di pura razza Chianina, Marchigiana e Romagnola di età compresa fra i 12 ed i 24 mesi. Significative caratteristiche morfologiche comuni alle tre razze sono: la pigmentazione apicale nera (cute, musello, lingua e palato, etc), il mantello bianco che si presenta fromentino alla nascita e nei primi tre mesi di vita, la struttura somatica affine. Caratteristiche comuni di pregio sono anche: la particolare precocità (l'età tipica di macellazione si colloca fra i 16 e i 20 mesi), le caratteristiche di accrescimento, la resa al macello (62-64%), e l'eccellente qualità delle carni che si presentano magre, sapide e a basso contenuto di colesterolo.
 

Agnello tipico marchigiano
La carne di agnello appenninico è ricca di proteine, di ferro e di zinco. La percentuale del grasso di marezzatura varia generalmente tra 2 e 5. Il contenuto lipidico è scarso, quello in ceneri intorno all’1-2%, quello proteico intorno al 18%. La percentuale di colesterolo è circa 70 mg su 100 gr di parte commestibile; l’apporto calorico è circa 100 Kcal/100 r di parte edibile. La carne dell’agnello leggero è di colore rosa pallido con grasso bianco, quella dell’agnello pesante è rosa scuro con grasso beige. ’agnello appenninico viene allevato allo stato brado nei pascoli, integrando l’alimentazione naturale con mangimi aziendali. La razza appenninica non è molto conosciuta fra i consumatori: sarebbe opportuna una maggiore promozione del prodotto con particolare riferimento alle informazioni riguardanti le caratteristiche della razza e le tecniche di allevamento. Si consuma arrosto, in umido, alla griglia o fritto, soprattutto nel periodo pasquale.

     

Cavallo del Catria
Prende il nome dalla sua area di origine, costituita dal gruppo montuoso omonimo ed altri limitrofi, ricadenti tra le provincie di Pesaro, Ancona e Perugia. l continui contatti con le genti della maremma grossetana ,legati soprattutto alle attivita ' dei carbonari, spiegano I'introduzione e l’influenza nella popolazione equina locale di cavalli maremmani. Negli anni del dopoguerra le mandrie equine si ridussero di molto, ma la popolazione originaria, di derivazione maremmana, resistette nelle zone di montagna adatte al solo pascolo brado dei cavalli. Dopo un periodo di incroci con diverse linee di sangue, I'Azienda Speciale Consortile del Catria, nel 1974, ha preso in gestione la locale stazione di monta, controllando in particolare l'incrocio con il Franches Montagnes, e dal 1980 ha attivato la registrazione della discendenza allo scopo di salvaguardare e migliorare il gruppo etnico originario. Per le caratteristiche è ammesso qualsiasi mantello, con preferenza per il baio e per i colori carichi e con poche aree depigmentate; testa leggera, con profilo preferibilmente rettilineo; collo ben proporzionato al tronco; spalla mediamente inclinata e muscolosa; garrese mediamente largo, lungo e rilevato; dorso largo, ben sviluppato, ben diretto; lombi ampi, brevi e ben attaccati; groppa larga, mediamente lunga ed inclinata; petto largo, ben disceso e muscoloso; torace ampio e profondo; arti asciutti, con stinco e pastorale preferibilmente corti; articolazioni ampie, spesse ed asciutte; andature mediamente ampie e rilevate; appiombi regolari; piede largo e solido.

       
       
Copyright © 2001 Prodotti Tipici Marchigiani - P.I. 01007250424
All Rights Reserved -
Note Legali - Privacy