HOME CHI SIAMO PROGETTO CONTATTI  
       
       
       
Prodotti del Territorio Marchigiano
       
birra
carni
cereali e farine
confetture
dolci
erbe aromatiche
formaggi
frutta e verdura
legumi
liquori
miele
olio
pasta
salumi
specialità
tartufi e funghi

vini
 
LIQUORI

     
Il liquore è, in genere, una soluzione alcolica zuccherina a base di componenti vegetali ottenuti per loro distillazione, estrazione o diluizione; talora può essere un'emulsione od una sospensione, specialmente se contiene latte, uova o comunque derivati poco solubili. Sono nati in Italia nel Medioevo con scopi curativi.

Dal punto di vista tecnico-legale il liquore fa parte delle cosiddette bevande spiritose ovvero "bevande alcoliche destinate al consumo umano. Per definizione, hanno caratteristiche organolettiche particolari e un titolo alcolimetrico minimo di 15% vol. Le bevande spiritose sono prodotte sia direttamente mediante distillazione, macerazione o aggiunta di aromi, sia mediante miscelazione di una bevanda spiritosa con un'altra bevanda, con alcol etilico di origine agricola o con taluni distillati". In pratica, oltre ai liquori, sono compresi i distillati.

È corretto fare una distinzione tra

Liquori, bevande ottenute per assemblaggio diretto di alcol di origine agricola con olii essenziali ottenuti dalla distillazione di erbe officinali, frutta, scorze di agrumi, ecc., oppure ottenute dalla macerazione (a freddo), infusione (a caldo) o percolazione dell'alcol o altro solvente con le essenze citate. Successivamente completati con sciroppo di zucchero, acqua (per il raggiungimento della gradazione alcolica desiderata), ed eventualmente coloranti.

Distillati (o Acqueviti), ottenuti tramite distillazione in alambicco

LIQUORI DELLE MARCHE
La distillazione ha antiche origini nelle Marche grazie sopratutto hai monaci di conventi ed abazzie,fin dal XV secolo questi si dedicarono con passione e talento alla creazione e alla preparazione di queste bevande riconfortanti.
Ancora oggi si producono ottime cose nelle varie distillerie sparse in Regione.
La grande vocazione per i distillati si riferisce soprattutto ad un prodotto: l'Anice,ampiamente giustificata dal fatto,che la materia prima si produceva qui in grandi quantità,sopratutto  nellaprovincia di Ascoli Piceno ed era di eccellente qualità.
Da secolo scorso circa, la distillazione, passò dai frati e monaci ad imprenditori privati.
Nel 1830 Francesco Olivieri lanciò "l'Ansina Olivieri" che ottenne rapidamente un grande successo.
Nel 1868 l'erborista "Giacomo Varnelli"si mise  a produrre l'Amaro Sibilla,ottenuto da erbe e radicie (aggiungendo anche il miele)  dei Monti Sibillini..
Oggi i discendenti di Varnelli producono un sublime ed eccelente liquore all'anice "Mistrà"ottenuto per infusione di anice verde su base superalcolica.(Ottimo per correggere e dare un sapore ed un gusto particolare al caffè)
 
Nel 1868 l'erborista "Giacomo Varnelli"si mise  a produrre l'Amaro Sibilla,ottenuto da erbe e radicie (aggiungendo anche il miele)  dei Monti Sibillini..
Oggi i discendenti di Varnelli producono un sublime ed eccelente liquore all'anice "Mistrà"ottenuto per infusione di anice verde su base superalcolica.(Ottimo per correggere e dare un sapore ed un gusto particolare al caffè)
 
La Meletti di Ascoli Piceno fondata da Silvio Meletti,abile distillatore e titolare dell'omonimo e storico "Caffè"lanciò molti anni fa l'ancor celebre"Anisetta Meletti"che si impose rapidamente sul mercato Nazionale
 
Un altro Prodotto che conquistò  rapidamente l'Italia fu il "Caffè Spot Borghetti" prodotto e proposto verso la fine delsecolo scorsa dalla distilleria "Borghetti" di Ancona,in occasione dell'inaugurazione della linea ferroviaria Bologna-Pescara-Ancona.nizialmente la ricetta prevedeva una miscela di caffè preparato con le vecchie macchine espresso e alcool ,servita ai viaggiatori della vicina stazione ferroviaria, venne successivamente raffinata con una miscela di  Arabica e di Coffea robusta. Il liquore fece sin da subito un grande successo, molti lo consumavano di continuo, il suo sapore dolce, l’aroma di caffè, la sua consistenza e l’apparente bassa gradazione alcolica, lo resero uno dei liquori più bevuti ed amati. Borghetti  infatti iniziò a produrlo a livello industriale e venne subito distribuito su scala nazionale. propria . Questo liquore oggi viene preparato in modo casalingo e molte famiglie hanno una loro ricetta: non è infatti un distillato, ma un preparato miscelato in base alcolica.
 Secondo una ricetta tradizionale, in una bottiglia da un litro si sciolgono 200 grammi di zucchero in 300 cl d’acqua tiepida, poi si aggiungono sette tazze di caffè ristretto e 300 cl di alcool puro. Si lascia riposare per 12 ore e quindi si aggiunge una piccolissima quantità di vanillina per dolci (quanto un chicco di riso) riempiendo la bottiglia con acqua fredda. Il liquore può essere consumato dopo quaranta giorni di riposo al riparo dalla luce.
       
       
Copyright © 2001 Prodotti Tipici Marchigiani - P.I. 01007250424
All Rights Reserved -
Note Legali - Privacy